lunedì, marzo 01, 2010

Presentazione dell'opera " A spasso con Spinoza, Breton e Trotsky " di Arturo Schwarz e Luca Leonelli

FONDAZIONE MUDIMA
www.mudima.net
info@mudima.net

via Tadino 26, 20124 Milano
tel.
+39 02.29.40.96.33 fax +39 02.29.40.14.55


A spasso con Spinoza, Breton e Trotsky

Presentazione dell'opera 
di Arturo Schwarz e Luca Leonelli

Martedì 26 0ttobre, alle ore 19, sarà presentata alla Fondazione Mudima  
Via Tadino 26,Milano
l’ultima raccolta di poesie di Arturo Schwarz  
“A spasso con  Spinoza, Breton e Trotsky”
(Moretti e Vitali Editori).
Per l’occasione  saranno esposte le 17 acqueforti
che Luca Leonelli ha inciso per la raccolta,
 mentre Arturo Schwarz parlerà della propria poetica
e leggerà alcune sue poesie.


lunedì, febbraio 22, 2010

Edizione d'arte di Arturo Schwarz e Luca Leonelli, Giorgio Upiglio Editore



E' in corso di stampa il volume di poesie di Arturo Schwarz "A spasso con Spinosa, Breton e Trotsky "
con 17 acqueforti di Luca Leonelli, pubblicata da Giorgio Upiglio Milano.
L'opera sarà pronta alla fine di Marzo 2010

mercoledì, giugno 13, 2007

Invito a Murano13X17 WWW.PADIGLIONEITALIA mostra-performance

Alfa Romeo
State-of-the-art REGIONE DEL VENETO FONDAZIONE
CASSA DI RISPARMIO
IN BOLOGNA








Comunicato stampa 04.06.2007

13x17 www.padiglioneitalia
presentata da Philippe Daverio


Anche Goethe è venuto in Italia, la cosa non ha fatto male né a lui, né a noi. Anzi pare che dalle parti del Lazio settentrionale abbia per la prima volta, quarantenne, conosciuto i piaceri magici della carne. Seguiva forse la strada già tracciata da Albrecht Dürer che compì ben due viaggi, sempre a Venezia prima e poi un poco in giro, talché la seconda volta anticipò Goethe lasciando per sempre la testimonianza della sua performance in uno splendido ritratto di fanciulla veneta. L’Italia era allora come certamente anch’oggi piena di artisti pronti ad ogni genere di contagio e accoglieva con trasporto chiunque reputasse necessario far crescere la propria creatività. (PhD)



Sede BERENGO STUDIO
Luogo Murano, Campiello della Pescheria 4
Data mostra 10 giugno - 30 settembre 2007
Inaugurazione sabato 9 giugno 2007 dalle ore 20



Sabato 9 giugno 2007 alle ore 20 presso il Berengo Studio a Murano si inaugura
13x17 www.padiglioneitalia, una mostra-performance presentata da Philippe Daverio, la quale raccoglie l’adesione di 1500 artisti. L’intento della mostra è di stimolare la situazione attuale del sistema artistico in Italia nella declinazione ufficiale della 52° Biennale di Venezia.
13x17 www.padiglioneitalia conclude il suo ciclo in Laguna, là dove lo aveva iniziato, due anni dopo. Si presentò a Venezia il 9 giugno 2005 nella chiesetta di San Gallo, si conclude ora a Murano il 9 giugno 2007 nelle fornaci antiche della vetreria Berengo.
L’altra Venezia è a Murano. La crescita di questa mostra itinerante, ideata da Elena Agudio e Cristina Alaimo, l’ha portata in due anni, con il supporto organizzativo di Jean Blanchaert e Roberta Gaito, ad essere strumento vasto di indagine all’interno del mondo dell’arte che si sviluppa sulla penisola e sulle isole.
La prima edizione fu realizzata grazie alle risorse umane ed economiche di un piccolo gruppo di volontari.
Questa edizione conclusiva è stata realizzata grazie al contributo della Regione Veneto, della Fondazione CARISBO e di Alfa Romeo.

Se è vero, come sostiene Daverio, che in base ai calcoli stocastici, la proiezione storica del numero degli artisti in Italia dovrebbe portare ad un numero di 6000 operatori, la raccolta delle 1500 opere presentate corrisponde ad un campione assai veritiero e meritevole di un’attenta indagine antropologico-culturale.
La raccolta include dipinti, sculture, disegni, fotografie, collages, vetri, ceramiche, terracotte realizzate in ambito professionale per la maggior parte, nell’area apicale del mondo amatoriale, in parte minore, infine parzialmente nel cosmo della sperimentazione didattica estrema, quello dell’IPM (Istituto di Pena Minorile) di Treviso per i giovani reclusi e del MAPP - Centro di Arte Terapia - dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Alcune opere sono state realizzate da artisti noti alla critica e al mercato come Gianni Asdrubali, Kengiro Azuma, Franko B, Betty Bee, Cesare Berlingeri, Raffaele Bueno, Luca Caccioni, Sandro Chia, Pirro Cuniberti, Giosetta Fioroni, Marcello Jori, Alejandro Kokocinski, Jannis Kounellis, Frances Lansing, Giuliano Mauri, Laura Panno, Tullio Pericoli, Marinellia Pirelli, Adriano Pompa, Lisa Ponti, Concetto Pozzati, Giovanni Ragusa, Nicola Samorì, Luigi Serafini, Pino Spagnulo, Nanda Vigo, Gilberto Zorio ecc. alle quali se ne aggiungono altre sostanzialmente underground, secondo il parametro duchampiano citato da Arturo Schwarz, selezionate in base alle personali inclinazioni poetiche dei curatori, con artisti come Francesco Bocchini, Bruno Bordoli, Momò Calascibetta, Gabriele Destefano, Giuseppe Antonello Leone, Luca Leonelli, Gaetano Orazio, Clemen Parrocchetti, ecc.
Una particolare attenzione è dedicata alla creatività visiva non ancora assimilata come stabile dal sistema museale e mercantile, quella cioè delle arti del fuoco, del design, della grafica, della fotografia e del video, con esempi significativi come Melvin Anderson, Paolo Anselmo, Benedetta Bonichi, Christopher Broadbent, Riccardo Dalisi, Miche De Lucchi, Jacopo Foggini, Frap, Alessandro Mendini, Massimo Micheluzzi, Nino Migliori, Ritsue Mishima, Paola Navone, Carlo Orsi, Margherita Palli, Maria Grazia Rosin, Italo Rota, Ettore Sottsass, Oliviero Toscani, Giuliana Traverso, Massimo Vignelli ecc.

Philippe Daverio, parlando del progetto, commenta: "l’arte è discriminazione. Fra talenti, fra linguaggi. Ma non può esserlo fra opportunità. Il primo diritto che ogni opera richiede non è la lusinga della vendita ma la fortuna del confronto. La Biennale di Venezia nacque oltre un secolo fa proprio con questo proposito. Lo ha scommesso e giocato negli anni con passionalità, allegra talvolta, ogni tanto depressa, ma sempre efficace. Nelle ultime tre edizioni ha alterato il suo carattere e si è genuflessa dinanzi ad interessi a direzione unica.
Murano ha deciso di aiutare Venezia a riscoprire il fascino vitale del pluralismo".

13x17 www.padiglioneitalia è il risultato di un'operazione nata in risposta all'abolizione del Padiglione Italia dalla Biennale di Venezia 2005. Nessuno aveva mai pensato di acquistare il diritto web, lo comperarono a soli 40 euro le prime curatrici, iniziando così una promozione che, per due anni ha continuato ad espandersi con un successo straordinario. In quell’occasione infatti era stato lanciato un appello a tutti gli artisti attivi sul territorio nazionale, affinché si creasse un circuito in grado di testimoniare il loro lavoro. Le opere, il cui solo vincolo era la misura 13x17 cm., giunsero numerosissime e furono esposte proprio in occasione della Biennale nella piccola chiesa di San Gallo, accanto a Piazza San Marco, come una sorta di ex voto.
13x17 www.padiglioneitalia fu sin dall’inizio un gesto propiziatorio a dimostrazione che l’abolizione della centralità del Padiglione Italia e la sua sostituzione con un mesto deposito non potevano rispondere all’incredibile vitalità in atto.
La scelta di due numeri spesso considerati negativi nel mondo della superstizione veniva così portata alla sua conseguenza poiché moltiplicati fra di loro danno questi numeri segno positivo e fanno di tutte le opere che compongono il mosaico una sorta di vasto ex voto contro ogni influenza malefica.

Dopo l'esperienza in Laguna, la mostra ha circuitato nel territorio italiano dal settentrione al meridione (Biella, Potenza, Milano, Napoli, Pescara, Palermo, Bologna, Roma).

Di 13x17 verrà pubblicato un catalogo edito da Rizzoli con la raccolta delle opere più significative. Il volume, dal titolo "13x17. 1000 artisti per un'indagine eccentrica sull'arte in Italia", a cura di Philippe Daverio e Jean Blanchaert, sarà in vendita nel prossimo autunno.

Scheda catalogo
Edizione Rizzoli
Misure 16,5x12,5 cm
Pagine 1.040 con 1000 illustrazioni a colori, cartonato
Prezzo 29 euro, in vendita dal prossimo autunno


Informazioni al pubblico Berengo Studio Tel. +39.041.5274869 - 041.739453
www.padiglioneitalia.com - 13x17@padiglioneitalia.com


Ufficio Stampa Irma Bianchi Comunicazione
Tel. 02.89404694 Fax 028356467 - e-mail: info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili dal sito: www.irmabianchi.it

martedì, maggio 15, 2007

Mostra collettiva di libri d'artista - BIBLIOTECA CIVICA D'ARTE LUIGI POLETTI Modena - dal 12 maggio al 28 luglio 2007













Luca Leonelli é presente con le seguenti opere:
Il Fiore più bello del mondo
Edizione contenente sei acquetinte a colori di Luca Leonelli
per sei poesie inedite e un commento critico di Arturo Schwarz, 2005

Samsara
Edizione del 1991 della serie di 14 libri in esemplare unico Vanitas,
quattro disegni acquerellati di Luca Leonelli con una lirica
ed un commento critico di Arturo Schwarz.

lunedì, marzo 19, 2007

BEVIAMOCI SOPRA


CASTELLO DI GRUMELLO

Comunicato stampa 15.03.2007
www.irmabianchi.it

Beviamoci sopra
A cura di Philippe Daverio.


1 aprile - 1 maggio 2007
Castello di Grumello, Grumello del Monte (Bergamo)


In occasione dell'evento Castelli e Ville aperte in Lombardia, il Castello di Grumello ospita la mostra Beviamoci sopra, curata da Philippe Daverio, quarta tappa del ciclo annuale "Bacco a Bergamo". La rassegna di arte contemporanea inaugura domenica 1 aprile 2007, giornata di riapertura dei castelli lombardi al pubblico, un'opportunità unica per conoscere a fondo il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio attraverso un circuito che annovera 40 Castelli e dimore storiche.
Le suggestive sale del Castello di Grumello, sede di un’antica cantina, ospitano oli su tela, disegni, acquerelli e sculture ispirati al vino, al bere e ai bicchieri di Benedetta Bonichi, Bruno Bordoli, Raffaele Bueno, Momò Calascibetta, Enrico Clausetti, Natalie Du Pasquier, Luca Leonelli, Max Marra, Gaetano Orazio, Lorenzo Petrantoni, Paolo Poggioli, Adriano Pompa, Giovanni Ragusa, Fabrizio Soldini, Vincenzo Sorrentino, Fabius Tita.
Accanto alle opere sono esposti bicchieri realizzati da Andrea Zilio, maestro vetraio di Murano, e altri calici moderni e antichi di Murano e non.
Introduce la mostra un video con un breve excursus sulla storia dell'arte che illustra come il tema abbia ispirato moltissimi artisti del passato. Il filmato è realizzato dagli studenti del corso di Design del Politecnico di Milano.
Il coordinamento è di Jean Blanchaert, Elena Agudio e Roberta Gaito.
A proposito dell'evento, Cristina Kettliz, proprietaria del Castello di Grumello, sottolinea: "visto il successo di pubblico ottenuto negli ultimi anni, con questa mostra proseguiamo con entusiasmo il programma di iniziative culturali tese a promuovere, valorizzare e dar vita al Castello".

Coloro che visitano la mostra l'1 aprile riceveranno in omaggio la Castelli Pass, che dà diritto a uno sconto sull'ingresso al circuito degli oltre 40 Castelli dell'Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia. L'esposizione è visitabile tutte le domeniche (ore 15-18) nell'ambito della consueta visita guidata al Castello. Durante la settimana e la domenica mattina è possibile ammirare la collezione su prenotazione.

Il Castello di Grumello
Il Castello di Grumello, antica dimora di origine medioevale, domina il borgo storico di Grumello del Monte in Valcalepio, nella suggestiva fascia collinare tra Bergamo e il lago d’Iseo.
Nato come fortezza medievale nel 1200, il Castello fu teatro di lotta tra guelfi e ghibellini. Divenne, successivamente, la residenza del condottiero Bartolomeo Colleoni durante gli scontri fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano. Nel 1700 fu trasformato nella dimora di nobili Casati fino ai principi Gonzaga. Dal 1953 il Castello, posto al centro di un'antica tenuta vitivinicola, è di proprietà della famiglia Kettlitz-Reschigna di Milano.
La cantina, una delle più antiche d’Italia, risale al 1200 e ha conservato l’architettura originale ad ampie volte e pareti in pietra. Qui si progettano e si sviluppano i vini della Casa, abbinando la tradizione con la più moderna tecnologia enologica. Nelle suggestive sale medioevali e settecentesche del Castello si tengono incontri, conferenze e eventi culturali.

segue
Coordinate mostra
Titolo mostra Beviamoci sopra
A cura di Philippe Daverio
Sede Castello di Grumello, Grumello del Monte, Via Fosse 11 (Bergamo)
Date 1 aprile - 1 maggio 2007
Ingresso euro 7, 50 (euro 6 con Castelli Pass)
Orari aperto tutte le domeniche dalle 15 alle 18.
In settimana su prenotazione. E' compresa una visita guidata del Castello e delle cantine con degustazione dei vini.
Visite guidate alla mostra necessaria la prenotazione. Il costo è compreso nell’ingresso

Coordinate Castello di Grumello
Apertura da aprile a ottobre
Domenica sempre aperto ore 15 – 18
In settimana visite su prenotazione al 348.3036243
Come arrivare autostrada A4 MI-BG-VE. Uscita: Grumello / Telgate


Informazioni al pubblico 348.3036243
Info@castellodigrumello.it www.castellodigrumello.it


Ufficio Stampa Irma Bianchi Comunicazione
Tel.02.89404694 - 02.89400732 fax 028356467 info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili dal sito: www.irmabianchi.it

venerdì, novembre 18, 2005

INVITO alla presentazione IL FIORE PIU BELLO DEL MONDO


Luca Leonelli presenta Lunedì 28 Novembre presso la Fondazione MUDIMA, www.mudima.net
Via Tadino 26, MILANO-tel 0229409633, l'edizione d'arte Il fiore più bello del mondo
con sei aquatinte di Luca Leonelli e sei poesie e testo critico di Arturo Schwarz.
Per informazioni tel 059766862.

venerdì, giugno 10, 2005

EDIZIONE il fiore più bello del mondo

Il fiore più bello del mondo, è un'edizione d'arte con sei poesie di Arturo Schwarz
e sei acquetinte originali, con esemplari di orchidee, di Luca Leonelli.
L'opera, pubblicata per conto e piacere delle edizioni l'occhio di Polifemo di Modena, disponibile dal mese di novembre 2005, è realizzata in quarantacinque esemplari, firmati e numerati da 1 a 45, più sei esemplari, segnati in cifre romane, con la suite delle sei acquetinte stampata in nero.
Le incisioni hanno dimensioni di 34,5 x 34,5 cm in lastra su foglio di 52 x52 cm.
Il testo, composto in Garamond corpo 18, è stampato su carta a mano delle cartiere Hahnemühle dalla Stamperia Valdonega di Verona.
Le incisioni sono stampate, con torchio a mano, a Modena nel Laboratorio d'Arte Grafica di Roberto Gatti e Anna Maria Piccinini.
L'edizione è conservata in un'originale cornice in legno predisposta per l' esposizione.

PRENOTAZIONI
E' possibile prenotare fin da ora l'edizione: tel 059 219220 cell. 348 3503385